Davanti agli episodi di aggressività che coinvolgono i più giovani, la reazione più comune è il commento: ci indigniamo, analizziamo, a volte giudichiamo. Ma fermarsi alla superficie non basta più, è il momento di non voltare lo sguardo.
C’è bisogno di una 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐝𝐮𝐥𝐭𝐢 che superi l’opinione del momento e si trasformi in una vera assunzione di responsabilità. Dobbiamo chiederci quale spazio stiamo dando all’ascolto delle emozioni e come stiamo guidando i ragazzi nella gestione dei conflitti.
Per questo, con il Progetto BIG, abbiamo scelto di abbracciare tutto il sistema scuola. Lavoriamo con la classe senza lasciare mai soli gli adulti: genitori, insegnanti ed educatori.
Per aiutare chi educa a non reagire solo sull’onda dell’emergenza o della colpa, ma a mantenere una posizione pensante, capace di contenere e orientare.
Una riflessione di Francesca Mammarella, psicoterapeuta di @rifornimentoinvolo, partner del progetto BIG
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“BIG – Benessere Inter Generativo”: un progetto selezionato da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
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